Torre Castelluccia sito dell’età del bronzo
Torre Castelluccia è una suggestiva località situata a Lido Silvana nella Marina di Pulsano, nota per ospitare un eccezionale sito archeologico risalente all’Età del Bronzo, datato a circa 14 secoli a.C.
Da questa altura si possono ancora ammirare i resti di una casa e una strada che si snoda accanto ad essa.
In questo luogo, arroccato sul mare, prosperava una comunità di iapigi, un popolo evoluto dedicato all’allevamento e all’agricoltura.
Intrattenevano inoltre commerci con diverse regioni del Mediterraneo molto tempo prima dell’arrivo degli Spartani dalla Grecia per fondare Taranto.
Il villaggio di Torre Castelluccia
L’immagine sopra di Torre Castelluccia ci mostra un villaggio all’epoca di capanne con fondamenta in pietra.
Le pareti e i tetti erano realizzati in materiale stramineo, come paglia e foglie, tenuti insieme da argilla.
Queste capanne avevano una forma rettangolare e al loro interno ospitavano un focolare.
I defunti venivano sepolti all’esterno delle capanne, protetti da una struttura di pietra che circondava l’intero pianoro.
Ciò che rende Torre Castelluccia unica è la sua “acropoli,” la parte più alta del sito che sovrasta il porto.
Sorprendentemente, gran parte di questa acropoli è di origine artificiale, frutto del lavoro instancabile degli abitanti. Trasportavano pietre e terra verso l’alto, creando così un’imponente struttura.
Età del bronzo: Il museo
Per esplorare i reperti dell’Età del Bronzo rinvenuti a Torre Castelluccia, è essenziale visitare il Marta, il Museo di Archeologia di Taranto, dove questi tesori sono conservati accanto a importanti reperti dell’epoca greca e romana.
All’interno del museo, troverete una teca contenente tazze, vasi per l’acqua e coppe, oltre a una meravigliosa collana di osso che adornava il petto di una donna iapigia otto secoli prima di Omero.
Potrete ammirare anche una collezione di punte e asce in bronzo ritrovate in un antico deposito al sicuro. Questi oggetti erano talmente preziosi da fungere anche da moneta.
Infine, vi sono manufatti di origine egea, molto probabilmente provenienti da Micene.
Territorio pre spartano
Questo riveste un’importanza cruciale poiché testimonia che, prima della colonizzazione spartana, queste coste erano già frequentate e conosciute da genti provenienti dalla Grecia.
Tuttavia, alla fine dell’VIII secolo a.C., quando gli Spartani sbarcarono nelle vicinanze di Taranto, la popolazione di Torre Castelluccia e degli altri centri iapigi lungo la costa scomparve rapidamente, anche se non completamente.
Da questi antichi abitanti discendono i Messapi, noti per essere abili guerrieri e allevatori di cavalli, che nei secoli successivi si opposero costantemente al dominio greco.
I Messapi impedirono ai Greci di espandersi oltre le alture a nord-est di Taranto e persino assediarono la città greca di Magna Grecia.
La loro potenza e indole combattiva sono documentate in modo indelebile.
Oggi, a Manduria, si trova il Parco Archeologico delle Mura Messapiche, che invito a visitare, un’area di 16 ettari che conserva ancora un quarto delle mura difensive originali e una delle più grandi necropoli della regione.
Giovanni Carrieri
